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Primo Chakra: i primi passi con il serpente

 

 

 

Ciao Anima in Viaggio,
questo post e’ una pagina di Diario del mio percorso che vorrei condividere con voi.
Ora sto facendo il terzo livello del Munay Ki, un percorso sciamanico davvero meraviglioso che sta cambiando molto me stessa. Sono giunta a lavorare con il serpente per il primo Chakra.
In questo cammino devo stare presente a me stessa, assaporare ogni cibo, toccare, annusare, usare tutti i sensi del mio corpo in ogni cosa che faccio.
Ho iniziato ieri sera dopo aver fatto l’attivazione, lavandomi semplicemente le mani. Tutte quelle bollicine sulle mie mani, che carine 🙂 le osservavo muoversi con l’acqua m giravano, si rincorrevano e io giocavo con loro. E’ stato molto divertente 🙂
Oggi invece lavandomi le mani non l’ho trovato tanto bello…mi sono concentrata sul sapone, mamma mia che viscidume orrendo!!! penso proprio che cambiero’ sapone ! non vi dico la marca ahhaha se no poi mi denunciano 🙂
Passiamo al cibo, stavo mangiando un pacchetto di patatine, ho chiuso gli occhi per assaporare,s entire, ho masticato lentamente…altro schifo! eppure erano le mie preferite quelle al formaggio. Ma sentire tutto quel grasso che colava sulla mia lingua, bleah! e poi quel pizzicore che ho scoperto essere davvero fastidioso…
Mi sono poi concentrata sulla mia casa…un gran macello! ( come sempre…), così mi sono messa a pulire la cucina, partendo dai piatti ancora li dalla sera prima…
Che dire…vedere quell’acquetta zozza nella tazza del caffe’ mi ha fatto un po’ senso e infilarci la mano per pulire la tazzina ancora di piu’, per non parlare dall’acqua sporca nel lavandino per i pezzettini di cibo che si incastrano nel buco…metterci la mano e sentire il viscidume di tutti quei pezzetti…mamma mia… penso che comprero’ dei guanti. Pero’ poi l’acqua e’ scesa e ho continuato a lavare i miei piatti, guardano come l’acqua scivolava, correva, i percorsi che compiva su ogni superficie e li..ho giocato con l’acqua 🙂 poi sono passata ai fornelli, non penso di averci mai messo tanto 🙂 ma in quel momento ho provato amore, calma, serenita’, ero’ li, con la mia cucina a prendermene cura.
Mi sono riscoperta bambina oggi, niente impegni ( anche se li avevo , come persone che stanno attendendo risposte) ma mi sono permessa di avere tempo, il mio tempo, mi sono concessa di stare li, con me stessa, i miei sensi e la mia cucina 🙂
Anche un’attivita’ che non ho mai amato mi ha fatto stare bene, felice, tranquilla. Ho spento la mente e mi sono abbandonata ai miei sensi. Ho riscoperto una parte di me assopita dall’eta’ adulta.
Provateci ogni tanto 🙂

Se desideri parlare con me , scrivimi per prendere un appuntamento: elisasilviacoda@libero.it

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Primo Chakra e sciamanesimo: il serpente

 

 

 

Ciao Anima in Viaggio,
oggi vorrei parlarti del primo Chakra associato allo sciamanesimo.

Per lo sciamano, questo è il serpente primordiale   che inghiotte la sua stessa coda, Ouroboros , e ritrae uno stato inconscio di auto-assorbimento. Per i popoli dell’Amazzonia questo potere è rappresentato dal sachamama, il boa d’acqua. Nel Nord America, è illustrato dal serpente a sonagli. Quando cancelliamo le impronte nel primo chakra, l’energia Kundalini viene risvegliata. Il serpente primitivo si sgancia e la sua energia femminile si muove attraverso i chakra. Gli sciamani nelle Americhe, in India e in Tibet credono da tempo che è attraverso il potere del femminile primitivo che tutte le creature si muovono, vivono, procreano e prosperano. Non sorprende che il serpente sia stato colui che ci ha portato il frutto dell’albero della conoscenza nella Genesi. La sua energia, che giace assopita in ognuno di noi, è l’energia della Terra e il battito del cuore del pianeta madre.

Per farti comprendere meglio ti propongo un testo del Dr. Villoldo, ” Attraverso gli occhi del serpente”.

La maggior parte di noi tende ad associare il termine “percezione” a una dozzina o più stati di consapevolezza: svegliarsi, andare alla deriva, sognare ad occhi aperti e così via. In ognuno di essi è attiva una parte diversa del cervello, quindi li chiamiamo “stati di coscienza”.

Il Laika coinvolge il mondo attraverso quattro livelli percettivi, o stati. Ogni livello è collegato con un archetipo animale, un chakra, un punto cardinale ed è associato con uno dei quattro corpi energetici che compongono il campo energetico umano: il mondo fisico (il corpo), il regno dei pensieri e delle idee (mente ), il regno del mito (anima) e il mondo dello spirito (energia).

Quando spostiamo la nostra percezione a un livello superiore, possiamo trasformare le miriade di sfide che stiamo affrontando nella nostra vita – arriviamo a capire che ciò che percepiamo come un problema in una sfera è in realtà un’opportunità al livello superiore.

Il livello del serpente

Il mondo fisico (il corpo) è associato alla direzione Sud ed è rappresentato dal Serpente. Il serpente è una creatura istintiva i cui sensi straordinari possono dire dove c’è cibo o dove c’è il pericolo (un predatore, per esempio). Allo stesso modo, nel regno fisico, noi umani ci affidiamo ai nostri sensi per darci un’immagine di noi stessi e del mondo. Questo è un livello di percezione molto materiale, in cui tutto è tangibile, solido e difficile da cambiare; dove la realtà è il 99% di materia e l’1% di Spirito.

Lo stato percettivo del Serpente è associato al primo chakra (“radice”). Situato alla base della spina dorsale, vicino al coccige, il chakra della radice ci connette a Madre Terra, ed è qui che i nostri istinti primitivi sono localizzati energeticamente. Serpente, l’archetipo animale del sud, simboleggia la conoscenza, la sessualità e la guarigione. Forse l’archetipo più universale, il Serpente ha sempre rappresentato il potere curativo della natura, che è graduale e incrementale. Il bastone della medicina, o caduceo, è formato da due serpenti intrecciati attorno a una verga. In molte tradizioni orientali, si dice che l’energia del serpente della kundalini risieda nel chakra della radice.

Quando vediamo i problemi esclusivamente attraverso gli occhi del Serpente, cerchiamo di trovare soluzioni fisiche. Vogliamo cambiare lavoro, scambiare l’auto, trovare un nuovo partner o avere una relazione. Se sentiamo un mal di testa in arrivo, potremmo etichettarlo come “emicrania” e raggiungere alcuni farmaci. Se vediamo un bambino urlare in classe, lo etichettiamo come “cattivo” e lo puniremo. A volte queste soluzioni funzionano, ma spesso sono troppo semplicistiche.

Quando guardiamo con gli occhi del Serpente, ci affidiamo totalmente ai nostri sensi istintuali e non riflettiamo più profondamente sui nostri problemi. Stiamo operando da quella parte del cervello che condividiamo con lucertole e dinosauri – cioè, siamo consapevoli dei nostri corpi fisici, ma non siamo consapevoli dei nostri sé mentali, creativi e spirituali. In questo stato, percepiamo la forma esteriore e accettiamo solo l’ovvio, rimanendo ciechi ai nostri sentimenti e a quelli degli altri. Siamo privi di un pensiero ricco e complesso, e semplicemente agiamo e reagiamo. Questo stato può essere molto utile per operare nel mondo fisico. Dopotutto, abbiamo bisogno di pagare le bollette, falciare il prato e portare i bambini a scuola senza leggere altro significato in queste azioni.

Il serpente è uno stato essenziale da padroneggiare, poiché dobbiamo essere efficaci nel mondo fisico e occuparci degli affari in modo pratico. Ma quando permettiamo al nostro bisogno di sopravvivere a tutti i costi consentendogli di dominarci, qui non e’ piu’ tanto piacevole. Raggiungiamo i più letterali segnali di sicurezza, come avere un grosso conto in banca e giocattoli materiali; e ci abbandoniamo all’avidità, all’astenia e al sospetto. Ci incastriamo e ci contraiamo, colpendo prima che l’altro ci possa colpire; accumuliamo armi e costruiamo recinzioni. Gran parte dell’umanità ha vissuto a livello del serpente per migliaia di anni. Molte persone che prendono letteralmente la Bibbia e il Corano, con le loro istruzioni per uccidere gli infedeli, vivono ancora in questo regno.

Operare dal livello Serpente è particolarmente utile per farci superare le crisi immediate. Il nostro cervello di rettile è al comando, lavorando da istinti di sopravvivenza, e facciamo semplicemente ciò che deve essere fatto senza sprecare energia preziosa a pensarci, analizzarlo o sentirsi emotivamente sconvolto. L’istinto del Serpente può avvisarci del pericolo prima che lo percepiamo coscientemente – otteniamo una “cattiva atmosfera” su una persona o un luogo, ed evitiamo senza sapere perché, o sentiamo che un ufficiale di polizia con una pistola radar è sulla strada , quindi togliamo il piede dal pedale dell’acceleratore.

Mentre percepire attraverso Serpente è fondamentale per operare nella nostra forma fisica, è importante essere in grado di portare la nostra percezione su una tacca.

Per cambiare il nostro mondo abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui percepiamo un problema: cambiando il nostro livello di percezione possiamo trasformare le sfide in opportunità.

( Fonti: https://thefourwinds.com/blog/shamanism/the-first-chakra/

https://thefourwinds.com/blog/shamanism/through-the-eyes-of-serpent/ )

Traduzione dall’Inglese si Elisa Silvia Coda, testo riproducibile senza variazioni e con citazione delle fonti a scopo divulgativo e non commerciale.

Se desideri parlare con me , scrivimi per un appuntamento: elisasilviacoda@libero.it

 

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Primo Chakra: cosa accade quando e’ bloccato?

 

 

 

 

 

Buongiorno Anima in Viaggio,
nello scorso post ti ho spiegato cosa sono i Chakra dandoti anche una breve panoramica della loro ubicazione e funzione, se non hai letto il post ti lascio il link: https://camminospirituale.com/2018/07/20/chakra-cosa-sono/

Come accennato nello scorso post il primo Chakra include i bisogni legati alla sopravvivenza: casa, cibo, soldi, ecc…
Un blocco del primo Chakra puo’ avvenire a causa di un trasloco, un lungo viaggio, grandi cambiamenti in famiglia o sul lavoro. Se, invece e’ sovraccarico si ha: obesita’, avarizia, accumulo di possesso e soldi.
Quando il chakra della radice e’ in armonia, siamo leali, coraggiosi, fermi, sicuri e stabili.
Esso e’ collegato all’energia vitale Kundalini, di conseguenza , se il primo centro energetico e’ bloccato tale energia non puo’ scorrere in modo fluido nel corpo.La Kundalini e’ l’energia della coscienza, e’ l’emanazione del nostro essere infinito, e’ l’energia del cosmo in ogni individuo, ma di questo parlero’ in altri post.
A livello fisico un blocco del primo chakra si percuote su: gambe, piedi con conseguente difficolta’ nel camminare, si puo’ inoltre manifestare con artrosi, cistite, linfomi, osteoporosi, coxartrosia, denocarcinoma della prostata, astenia, calcolosi renale,emorroidi, periodontite, poliposi nasale, sciatalgia, sindrome di Cushing.
Il Chakra della Radice e’ collegato alla paura per tale motivo si possono verificare asma o attacchi di panico oppure, nei casi piu’ leggeri da insicurezza.
Nei casi piu’ gravi si sviluppa la sindrome della paura della paura , questo capita quando , per esempio,  quando eri piccolo e se avevi bisogno di qualcosa tua madre per te non c’era, ne consegue il pensiero
” non merito di esistere” che si trasforma nel comportamento ” mi separo dagli altri e mi rendo invisibile”.
Sindrome della paura di perdere, questa nasce dal trauma dell’abbandono facendo scattare il seguente ragionamento ” per non essere abbandonato trattengo con tutte le mie forze la persona che amo” e si continua a chiedere amore instaurando un rapporto di dipendenza.
Nella realta’ quotidiana si possono avere problemi di soldi, problematiche a livello lavorativo, di abitazione.
Detto in parole semplici se:
– hai sempre paura di perdere le persone che ami e accetti qualsiasi loro comportamento per non perderle,
– hai problemi continui di soldi e sul lavoro,
– hai i problemi fisici elencati sopra

Potresti avere un blocco al primo chakra.
Se pensi che questo sia il tuo caso, scrivimi per un appuntamento: elisasilviacoda@libero.it

Un abbraccio di Luce, AISHA

( testo di Elisa Silvia Coda, riproduzione consentita senza variazioni con citazione delle fonti a scopo divulgativo e non commerciale)

Se vuoi saperne si piu’ sul primo chakra ti consiglio il libro ” Mulhadara, il primo Chakra- Volume 1″ che puoi acquistare cliccando qui: https://amzn.to/2mC0MFn

TALI INFORMAZIONI NON SOSTITUISCONO LE DIAGNOSI MEDICHE, LA SOTTOSCRITTA DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ DELLA MALA INTERPRETAZIONE DEL TESTO.
SE HAI LE PATOLOGIE ELENCATE SOPRA, VAI DAL MEDICO!

 

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Chakra: cosa sono?

 

 

 

 

Ciao Anima in Viaggio,
prima di parlarti di ogni Chakra vediamo insieme cosa s’intende con tale termine.
Il termine Chakra deriva dal sanscrito e significa ruota, si indicano in particolare i 7 centri di energia psichica del corpo situati nella colonna vertebrale. Ciascuno di tali centri e’ connesso ai gangli dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale. Essi sono anche collegati ai vari livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti allo sviluppo della vita.
I Chakra principali sono 7:

  • 1 Chakra: chakra della radice (Muladhara)
  • 2 Chakra: chakra sacrale ( Svadhisthana)
  • 3 Chakra : Chakra del plesso solare ( Manipura)
  • 4 Chakra: Chakra del Cuore ( Anahata)
  • 5 Chakra: Chakra della Gola ( Vishuddha)
  • 6 Chakra: Terzo occhio ( Ajna)
  • 7 Chakra: Chakra della Corona ( Sahasrara)

Ogni Chakra e’ situato in una zona specifica del corpo:

Come si puo’ notare dall’immagine il primo Chakra e’ situato nella zona del perineo vicino al collo dell’utero o alla prostata a seconda del sesso. Esso influisce sul radicamento alla terra , tradotto nella realta’: soldi, lavoro, casa , cibo e tutto cio’ che riguarda la sopravvivenza basica dell’essere umano.
Il secondo Chakra, invece, si trova nell’addome, circa 4 dita sotto l’ombelico. E’ la sede delle emozioni, dei sentimenti, dell’affetto. E’ legato anche alla sfera sessuale-
Il terzo Chakra, e’ nella zona del plesso solare. Qui dimorano la determinazione, la capacita’ di raggiungere un obiettivo, e’ la sede del potere personale. Nella coppia e’ la sede degli accordi chiari riguardo la direzione da prendere insieme e, se in equilibrio, pone passione al sesso.
Il quarto Chakra e’ situato al centro del petto e’ il “chakra del Cuore”. Crea una connessione tra i chakra superiori e quelli inferiori. E’ la sede dell’accettazione, del non giudizio su se stessi e degli altri. Nei rapporti , se in equilibrio, porta all’amore incondizionato.
Il quinto Chakra, si trova nella gola. Sede della comunicazione artistica e verbale. Funziona da connessione tra il nostro interno e il mondo esterno. Se Vishuddha e’ in equilibrio si genera una comunicazione chiara.
Il Sesto Chakra, si trova tra le sopracciglia. Comunemente chiamato terzo occhio e’ il centro dell’intuito, della visione chiara e dell’immaginazione. E’ la sede del testimone interiore ed esteriore che sa vedere oltre le cose materiali, dove la visione e’ amplia e completa, distaccata quanto necessario. Qui nascono le visioni e i progetti prima di inziare ad attuarli.
Il settimo Chakra, si trova in corrispondenza dell’area cranica detta “fontanella”, sulla sommita’ del capo. E’ la sede della spiritualita’, dell’Unione con il Padre Divino, inteso come Universo.
Quando e’ aperto si percepisce la connessione con tutti gli esseri viventi e l’universo.
( Fonte :Gloria di Capua, Maurizio Lambardi, Tantra e Amore: Il corpo e l’Anima – Nuovi strumenti per la relazione, puoi acquistarlo cliccando qui: https://amzn.to/2muP27h

( Testo di Elisa Silvia Coda, riproducibile con citazione delle fonti a scopo divulgativo e non commerciale)

Se vuoi parlare con me, si prega di scrivermi una mail per prendere appuntamento: elisasilviacoda@libero.it