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Fiamme Gemelle: integrare gli aspetti della propria anima

 

Ciao Fiamma Gemella,
oggi vorrei parlarti dell’importanza di integrare gli aspetti della tua Anima. Ma cosa s’intende per anima?
Scrive A. Bailey :

Entità, concepita come l’essenza, la sostanza o la causa motivante della vita individuale e specialmente della vita psichica; veicolo dell’esistenza individuale, separata per sua natura dal corpo e generalmente ritenuta separabile da esso.Raccogliendo le varie interpretazioni circa la natura dell’anima, si notano tre posizioni importanti, molto bene esposte nel Webster: “Primo, l’anima viene considerata come un’entità o soggetto che si manifesta specialmente nelle attività pensanti e volitive dell’uomo; è il soggetto delle esperienze meditate; non è la mente, ma ciò che pensa e vuole. “Secondo, l’anima viene identificata con la mente o con l’esperienza cosciente; questo è il senso usuale che tale parola ha in psicologia e, in generale, nella concezione degli idealisti. “Terzo, l’anima è considerata come una funzione o somma delle funzioni del cervello; Pierre J. Cabanis (1757 – 1808) insegnò che il cervello secerne il pensiero come lo stomaco digerisce il cibo”. Il Webster aggiunge questo commento, che corrisponde all’odierna corrente del pensiero mondiale: “Alcune concezioni, come quelle di Fechner, che cioè l’anima è un processo unitario spirituale collegato col processo unitario corporale, si situano a metà strada tra la tesi idealistica e la materialistica”. Forse, dopo tutto, il “nobile sentiero di mezzo” dei Buddisti sarà quello che le generazioni future useranno per uscire da queste posizioni estreme.  Gli Egiziani credevano che l’anima fosse un raggio che agisce mediante un composto caratteristico e fluido, mentre gli Ebrei la consideravano come il principio vitale. Gli Indù insegnano che l’anima umana è parte di un immutabile Principio, l’Anima del Mondo, l’Etere onnipervadente (Akasha). Quest’etere è semplicemente il veicolo di certe energie e mezzo collegante lo spirito essenziale alla materia tangibile. Pitagora, che ai suoi tempi tanto si adoperò per unire le filosofie dell’Oriente e dell’Occidente, insegnò le stesse cose. In Cina, Lao Tse insegnò che l’anima spirituale è unita all’anima vitale semi-materiale e che, insieme, esse animano il corpo fisico. I Greci, a loro volta, credevano che l’anima (con tutte le facoltà mentali) fosse separabile dal corpo, mentre i Romani la consideravano come una triplicità: anima spirituale, anima intellettuale o mente e corpo vitale. Molti, come ad esempio Teofrasto, la consideravano come “il principio vero della passione”. “Gli Stoici dettero corso ad una nuova definizione del principio animatore o teoria dei processi vitali, che chiamarono pneuma… Con l’introduzione del pneuma ebbe inizio quella tricotomia della personalità umana in corpo, anima e spirito, che ha campeggiato nelle speculazioni dei teologi. Il concetto dell’anima o psiche… si differenziò in due concetti… da un lato, la forza vitale dei fisiologi e dall’altro lo spirito o anima immateriale dell’uomo” .  Essi quindi diffusero un insegnamento assolutamente consimile alla filosofia orientale, colmando il vuoto fra i due emisferi. “Platone credeva che l’anima avesse tre parti. Una, immortale o razionale, proveniente da Dio; un’altra mortale, animale o sensibile, sede degli appetiti e delle sensazioni relativi al corpo; ed una terza, intermedia – volontà spirito – che rende possibile l’interrelazione fra le altre due e per mezzo della quale la ragione vince il desiderio. Le piante hanno solo l’anima di grado più basso; gli animali le due inferiori; la parte razionale è esclusivamente umana. Egli considerava quest’anima razionale come avente natura immateriale e metafisica, non percepibile dai sensi e comprensibile solo dall’intelletto. L’unione col corpo mortale, materiale o fisico, è solo un piccolo incidente della sua lunga carriera… Platone così delineò una distinzione fondamentale tra anima e corpo” ( Per continuare la lettura sull’anima scarica il file del testo “L’anima e il suo meccansimo di A.Bailey , cliccando qui: http://www.scienze-astratte.it/edizioni/files/L-Anima-e-il-suo-meccanismo.pdf

Non ho intenzione di dilungarmi su tale aspetto poiche’ la mia intenzione ora e’ farti comprendere che se non integri tutti gli aspetti della tua Anima, tramite un profondo e intenso contatto con il tuo Se’ superiore; le tue parti ombra, i tuoi lati oscuri resteranno sempre distanti da te ( e non e ‘ un bene perche’ tu sei anche quello) . E’ invece importante amalgamarli con la Luce, integrarli, calmarli, guarirli al fine di trascendere l’Ego e rinascere Luce.
Ma come si fa? prima di tutto e’ necessario accettare la propria ombra, non e’ vero che se ti arrabbi sei cattivo, non e’ vero che se ti arrabbi non sei spirituale. Accetta e Guarisci.

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Un abbraccio di Luce. AISHA
P.s: tale lavoro e’ consigliato anche a chi non e’ Fiamma Gemella

( Testo di Elisa Silvia Coda, riproducibile con citazione delle fonti a scopo divulgativo e non commerciale)

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